Estate elogio del riposo

Andare in vacanza è un diritto, mai come quest'anno una necessità

Estate elogio del riposo
Pagina creata: 28 Luglio 2020
Ultima modifica: 29 Luglio 2020

L’estate da adulti è molto diversa dalle estati dell’infanzia. Spesso staccare dal lavoro e dagli impegni è una vera e proprio sfida, ma è una sfida necessaria.

 

Estate: la nostalgia rispetto alla realtà

 

Nessun’altra stagione è in grado come l’estate di riportare alla nostra mente il ricordo della parte migliore dell’infanzia e dell’adolescenza. Perchè all’inizio della vita il pensiero dell’estate coincideva con la spensieratezza e un senso di libertà che difficilmente avvertiamo da adulti.

Quando iniziamo a lavorare “estate” significa solo che i mezzi circolano di meno, prendere il raffreddore da aria condizionata e notti insonni se l’aria condizionata per chi non ce l’ha. Le vacanze sono da programmare, ma ci sembra che costino sempre troppo rispetto al budget.

Per i giovani l’estate inizia con il suono dell’ultima campanella a scuola. Si spalancano le vacanze che possono significare ore davanti la tv senza nessun richiamo. Passeggiate con gli amici in città o nei paesi sonnacchiosi durante il pomeriggio. Giornate al mare scandite da bagni fino a quando le mani diventano spugnose. Merende, primi amori e promesse di felicità.

L’estate da adulti è tutta un’altra storia. Quando si è fortunati si può avere qualche settimana di libertà, ma ormai non c’è quasi più un posto dove il nostro capo non possa raggiungerci per chiederci “una cosa velocissima”. 

 

In estate il lavoro deve lasciare spazio al riposo

 

Uno dei motivi per cui si fa più fatica a staccare, è proprio l’importanza che ha il lavoro nella nostra vita. Lavorare definisce la nostra identità e influenza il livello dell’autostima. Spesso non riusciamo ad entrare nello stato mentale delle vacanze, per il timore di rimanere indietro con le cose da fare, perché ci sentiamo in colpa verso i committenti o per le richieste continue di capi, colleghi e clienti.

Staccare, però, non è segno di scarso attaccamento al lavoro, anzi avere la possibilità di recuperare le energie ci rende lavoratori migliori, continuare ad oltranza ci logora e ci può esporre alla sindrome del burnout.

Prendersi del tempo per riposare non è solo una moda lanciata nel nostro Paese a partire dal 1948 quando la vacanza obbligatoria entrò a far parte della nostra Costituzione, è un diritto, appunto. Tale diritto si basa su un bisogno, ovvero riposare per recuperare le energie. È il relax che ci permette di ritornare alla vita quotidiana, al nostro lavoro e agli impegni con la giusta motivazione.

 

Ottimizzare il proprio tempo

 

Le vacanze purtroppo a volte sono un lusso che non tutti possono concedersi. Che sia un weekend o le classiche due settimane, possiamo comunque trovare il modo di ottimizzare il nostro tempo per sfruttarle al meglio! Vediamo come:

  1. Fai ordine nel tuo lavoro. Cerca di mettere a posto tutte le questioni lavorative o almeno quelle che rischiano di condizionare i tuoi pensieri e la tua serenità durante la pausa estiva. 
  2. Rallenta. Se ormai sei abituato a fare tante cose e diversissime tra loro, è anche vero che questo ha un costo energetico. Scegli uno o più giorni in cui la tua regola sia “non far niente”. Non prendere programmi. Concediti la noia. 
  3. Alterna. Anche nelle località di vacanza la tentazione di programmare visite ed attività per non rischiare di perdersi nulla o di sprecare una sola ora, può esser forte. Cerca di alternare la visita al museo o il giro al borgo medievale a momenti in cui non è necessario fare nulla, se non concedersi del tempo libero da piani.
  4. Rispetta il ritmo naturale. Se la vita, soprattutto in città ha un ritmo sonno-veglia alterato, non è necessario che lo sia anche in vacanza. Svegliarsi presto e non andare a letto troppo tardi, ha un effetto positivo sulla qualità del sonno e sul sentirsi riposati.
  5. Abbassa le aspettative. Non chiedere alla tua vacanza quello che il resto dell’anno non sei in grado di raggiungere o di avere, per non rimanere deluso. Chiediti piuttosto quando tornerai, come fare per aumentare il benessere anche al di fuori dei giorni di relax.

Che possiate andare in vacanza o meno, buona estate!

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- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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