Ripartire, senza la sindrome da rientro!

Questo settembre 2020, è più settembre del solito. Ripartiamo, senza stress!

Ripartire, senza la sindrome da rientro!
Pagina creata: 1 Settembre 2020
Ultima modifica: 2 Settembre 2020

Quest’anno è sicuramente un anno particolare. Probabilmente il tempo passato in vacanza non è stato sufficiente per un pieno recupero delle risorse e dell’energia fisica e mentale. Vediamo come ripartire, affrontado la post-vacation blues, ovvero la sindrome da rientro.


Stress post – vacanza

Spesso quello che lascia la vacanza più che la sensazione di essersi ricaricati e quello di dover ripartire in salita e con la prima inserita. 

Questo tipo di malessere colpisce maggiormente chi passa repentinamente dal relax totale al ritorno al lavoro e alla quotidianità senza tappe intermedie. 

La frustrazione che genera la sensazione che le vacanze non siano bastate, può avere un impatto molto negativo sulla motivazione e sulla salute fisica e mentale.

 

Cause dello stress post vacanza

Secondo le ricerche il 60% di quelli che tornano dalle vacanze sono esposti ad un maggiore stress e frustrazione, rispetto a prima della partenza.

Un motivo può riguardare il passaggio brusco dal relax  delle vacanze ai ritmi frenetici della settimana lavorativa o scolastica.

Spesso si rimane nelle località di villeggiatura fino all’ultimo giorno disponibile, rischiando lunghe code insieme chi ha avuto la stessa necessità e poche ore di sonno, prima di presentarsi in ufficio.

Altre cause riguardano le preoccupazioni lavorative, economiche e familiari. Come se le vacanze avessero un potere obnubilante di farci dimenticare i nostri problemi!

Non solo le questioni critiche si ripresenteranno al nostro rientro, ma nel frattempo potrebbero anche essere peggiorate.

 

Effetti negativi della sindrome del rientro

Una volta tornati si possono sentire una serie di sintomi legati allo stress.

Ognuno di noi ha la sua vulnerabilità a livello fisico. Dopo le vacanze si potrebbero avvertire dolori in diversi distretti, senso di fatica o mancanza di energie, problemi alla pelle o caduta di capelli, oppure variazioni nel sonno o nell’appettito… 

Solitamente queste sintomi, per quanto fastidiosi, spariscono in poche settimane con il ritorno ai ritmi che ci sono familiari. 

 

Come affrontare il rientro con lo spirito giusto

Siamo essere abitudinari, ma è anche vero che siamo anche veloci a dimenticarle le nostre abitudini. Ogni volta che cambiamo scenario, il nostro organismo e con esso anche la mente necessità di un riadattamento. Ecco come favorirlo:

  • Al ritorno in città, riprendiamo i nostri ritmi, ma lentamente e in modo graduale. Cerchiamo di riprendere tanto la vita lavorativa, quanto il resto: palestra, amicizie, impegni a poco a poco.
  • Restyling. Riprendere confidenza con gli spazi di tutti i giorni, ci ricorda quanto possiamo stare bene e rilassati anche nei luoghi della nostra quotidianità. Compriamo nuove piante, ridipingiamo il salotto, cerchiamo di rendere nuovo e speciale le stanze che conosciamo ormai così bene!.
  • Se il problema è tornare alle vecchie abitudini, creiamone di nuove. Informiamoci per un corso per migliorare le nostre abilità o scoprirne di nuove. Segniamo gli appuntamenti culturali e le mostre per l’autunno. Mandiamo in giro il nostro curriculum.
  • Le vacanze le abbiamo sfruttate prendendo tempo per noi e coccolandoci? Non perdiamo questa buona abitudine. Chiamiamo un amico, compriamo delle nuove maschere, facciamo un giro nel nostro posto preferito… Tutto ciò che può farci apprezzare le cose belle della nostra vita è utile!
  • Se questa sensazione di malessere o infelicità non passa in poco tempo, forse la causa non è la depressione da post-vacanze. Considera di chiedere aiuto, per scoprire qual è l’origine di questo disagio.

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- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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