Senso di colpa o vergogna?

Tra tutte le emozioni, colpa e vergogna sono quelle più spesso confuse.

Senso di colpa o vergogna?
Pagina creata: 8 Settembre 2020
Ultima modifica: 9 Settembre 2020

Il senso di colpa è una di quelle emozioni composte da più modi di sentire. Spesso tendiamo a far confusione e a scambiarlo per vergogna. Impariamo a riconoscerlo e soprattutto a capire quando è utile e quando ci danneggia

 

Le emozioni del senso morale 

Senso di colpa e vergogna hanno diverse caratteristiche in comune, perciò è facile confonderle:

  • Richiedono la presenza di standard morali e di autoconsapevolezza. 
  • Hanno sempre una valenza negativa, diversamente da altre emozioni a carattere negativo come tristezza o ansia che possono avere anche sfumature positive.
  • Sono emozioni relazionali, nascono spesso dal confronto con l’altro e in un contesto sociale.
  • Il tipo di eventi da cui scaturiscono riguardano l’ambito della violazione, della trasgressione o della mancanza.
  • Entrambe possono intaccare l’autostima e il concetto di sé. 

 

Differenza tra vergogna e senso di colpa 

Anche se entrambe le emozioni sono prodotte da una mancanza, un errore o il fallimento di uno scopo, non sono sovrapponibili nel nostro sentire.

La vergogna si manifesta con un senso di indegnità ed imbarazzo e deriva dal fallimento nel mantenimento delle regole condivise che produce impotenza e un desiderio di fuggire dalla situazione. Ci si sente esposti al giudizio e in una posizione di indegnità. Ciò che si teme è di rovinare la propria immagine sociale e quindi di non mantenere il consenso altrui.

 

Colpa e colpevolezza
 

Bisogna infine differenziare il senso di colpa dall’effettiva colpevolezza
La colpevolezza determina l’oggettiva responsabilità della persona nel danneggiamento proprio o altrui. È verificabile e quantificabile. 

Non è detto che chi è colpevole si senta in colpa, né che chi prova il senso di colpa sia per forza colpevole. Infatti questa emozione si può presentare anche quando il danno altrui è solo potenziale o viene immaginato.

 

Tipi di senso di colpa

Il senso di colpa produce rammarico, rimorso e rimpianto. Il desiderio è che le cose siano andate diversamente. Il nucleo non è il timore della critica altrui che può peraltro contribuire all’emozione, quanto un’autocondanna per le proprie azioni.

Ha a che fare, infatti, con l’assunzione di responsabilità della condotta che ha causato l’esito negativo, reale o potenziale, riguardante un altro o anche solo se stessi

  • per aver causato un danno (concreto o immaginato)
  • per aver disatteso alle aspettative
  • per la violazione di una norma

Esiste anche un tipo di senso di colpa caratterizzato dall’assenza di responsabilità:

  • per essere sopravvissuti

    Questo particolare senso di colpa deriva da situazioni in cui la persona trae un beneficio che non è concesso ad altri, per esempio salvarsi da un incidente o da una catastrofe che ha determinato la morte di altre persone.

    La persona si sente in colpa, in questo caso, perché pensa che ci sia un nesso di causalità tra il beneficio ricevuto e il danno che ha subito l’altro.

 

Perché ci sentiamo in colpa?

Come già detto, senso di colpa e vergogna sono emozioni piùrelazionali” di altre. 
Nella società le regole che osserviamo riflettono dei principi fondanti e che mantengono l’equilibrio. Sono i principi di equità, reciprocità e pariteticità.

In quest’ottica, quella evolutiva che ha permesso alla nostra specie di prosperare, le due emozioni servirebbero a proteggere questi principi, evitando violazioni, permettendo di mettere in atto azioni di riparazione del danno, quando avvengono e mantenere l’unione nel gruppo.

Una teoria interessante, confermata da alcune ricerche, collegherebbe la colpa alla condotta morale. Quelli più predisposti al senso di colpa, tendono a comportarsi in maniera più retta, per evitare di dover provare quest’emozione. 

 

Liberarsi dai sensi di colpa inutili e distruttivi

Il senso di colpa è un’emozione che ha lo scopo di migliorare le nostre competenze sociali e mantenerci fedeli ai nostri standard di comportamento. Se è eccessiva, però, diventa disfunzionale. 

Ecco alcuni consigli per imparare a gestire il senso di colpa in maniera adattiva:

  • Chiedi conferma e poni rimedio. Se pensi di esserti comportato male, rimuginare e sentirsi in colpa non ti porta a nulla, piuttosto chiedi un confronto alla persona. In caso di conferma del "danno", chiedile come puoi risolvere la situazione.
  • Analizza la tua “colpa”Hai danneggiato qualcuno e hai cercato di porvi rimedio? Quello che potevi fare, l’hai fatto? Hai deluso le tue aspettative, ma se intenzionato a fare meglio domani? Se la risposta è sempre sì, continuare a sentirsi in colpa non ha più nessuno scopo.
  • Rafforza la tua autostima. Se ti senti costantemente in colpa di tutto, il problema potrebbe essere che non ti dai abbastanza valore. Esercitati a riconoscere i tuoi meriti e critica l’eccesso di perfezionismo che ti porta a non sentirti mai abbastanza.
  • Guardati con gli occhi di un amico. Se confidassi il tuo senso di colpa ad un amico come pensi reagirebbe? Cosa ti consiglierebbe? Adotta questo “trucco” ogni volta che pensi di doverti criticare.

 

Fonte: Apparigliato M, Lissandron S. (2004) “Emozioni consuete e inconsuete in psicoterapia cognitiva” Deleyva ed.
Tangney J.P. Dearing R.L. (2002), “Emotions and social behavior: Shame and Guilt”, Guilford Press.
- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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