Ansia eccessiva per la salute: il male di vivere per paura di ammalarsi

L'ansia eccessiva per la salute o ansia da malattia è un vero e proprio disturbo che peggiora la vita di chi ne soffre, come si può guarire?

Ansia eccessiva per la salute: il male di vivere per paura di ammalarsi
Pagina creata: 31 Ottobre 2019
Ultima modifica: 14 Novembre 2019

Spesso il male di vivere ho incontrato

era il rivo strozzato che gorgoglia

era l’incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato

 

Eugenio Montale

 

La preoccupazione eccessiva per la salute è una condizione che causa molta sofferenza a chi ne soffre e può avere un impatto significativamente negativo sulla qualità di vita della persona. Come possiamo distinguerlo dal timore comune per le malattie e qual è il trattamento?

 

Perché non si utilizza più il termine ipocondria?

 

L’ansia eccessiva per la salute viene categorizzata nel DSM - 5 come "Ansia da malattia" e sostituisce nel manuale dei disturbi mentali la precedente nozione di ipocondria. La parola ipocondria, infatti, era ormai stigmatizzata e veniva associata al “malato immaginario”, ovvero qualcuno assolutamente in salute, ma altrettanto convinto di avere sempre qualcosa. 

Il termine ormai superato di ipocondria compare in letteratura per la prima volta nel 1671 e utilizza il termine greco che indica i tessuti al di sotto delle costole che nella conoscenza classica erano la sede della “melanconia”.

 

Come può un timore diffuso diventare patologia?

 

La paura delle malattie è un timore abbastanza diffuso. Può capitare di notare, per esempio, qualche segno fisico, un’escrescenza, magari, che prima forse non c’era sulla pelle o di avvertire una fitta non spiegabile. In questi casi è facile che la mente corra a pensare al peggio.

Solitamente siamo in grado di rassicurarci sulla normalità della nostra condizione, e se i segni e i sintomi non scompaiono dopo qualche giorno, basta una visita al medico di base per tranquillizzarci. Chi ha un’ansia eccessiva per la salute, difficilmente riesce a tranquillizzarsi e anche le rassicurazioni, da parte del medico o dei familiari hanno un potere limitato nel tempo. 

 

Ansia eccessiva per la salute: qual è la definizione?

 

Da un punto di vista clinico la preoccupazione per la salute è considerata eccessiva se tende a persistere e ad essere associata a pensieri ricorrenti riguardanti la possibilità di ammalarsi gravemente. Le malattie solitamente non vengono temute di per sé, da parte di chi nutre un’ansia sproporzionata per la propria salute, ma perché vengono collegate a credenze profonde riguardanti l’impossibilità di gestire la malattia, di gravare sugli altri o di trovarsi da soli ad affrontarla.

Questo stato cognitivo ed emotivo può portare i soggetti che ne soffrono ad una particolare attenzione rispetto all’ascolto del proprio corpo ed ogni segnale naturale viene interpretato come una possibile anomalia potenzialmente patogena che deve essere attentamente analizzata per confermare o meno di avere “qualcosa”.

Il disturbo è inoltre mantenuto da una serie di condotte per cercare di controllare lo stato ansioso e i pensieri conseguenti . Un primo tipo sono le condotte di evitamento di aspetti o situazioni associati all’argomento malattia, per esempio evitare di passare davanti a farmacie o ospedali, cambiare canale se in tv parlano di salute o evitare la presenza di persone malate. 

Il secondo tipo riguarda comportamenti di controllo come effettuare visite sanitarie di controllo ricorrenti a scopo preventivo, il check corporeo, le ricerche di informazioni su internet per escludere qualche patologia specifica o la richiesta di rassicurazioni da parte di persone fidate come familiari e amici. 

 

Ansia eccessiva per la salute: quali sono le diagnosi differenziali?

 

Fobie specifiche

 

Un’altra condizione che riguarda il timore delle malattia può caratterizzarsi come una fobia specifica. Si definisce fobia una paura intensa e sproporzionata in relazione a un preciso stimolo presente o anche solo immaginato. La fobia di solito è associata al timore di un danno gravissimo, perdita di controllo o di coscienza.

 Un tipo di fobia relativa al tema malattia è quella del sangue, infezioni o ferite. Chi soffre di questa fobia teme di vedere il sangue, essere punto, dover subire procedure mediche invasive oppure dover subire interventi chirurgici.

La fobia può essere scatenata da un evento traumatico, un attacco di panico, assistere a qualcuno che subisce un trauma o è spaventato dalla situazione in oggetto a tema malattia, salute, interventi etc. oppure instaurarsi a seguito di un apprendimento, per esempio, da familiari che sono spaventati da queste cose. È infatti una fobia con un’alta familiarità.  

 

Disturbo da sintomi somatici

 

Precedentemente conosciuto come disturbo da somatizzazione. Chi ne soffre ha diversi sintomi somatici che possono riguardare vari apparati organici come stomaco, pelle, articolazioni… I sintomi sono associati a pensieri sproporzionati e persistenti sulla gravità di tali sintomi e mantengono un livello di ansia costante ed elevato. La persona può trascorrere molto del suo tempo a preoccuparsi o ad indagare i sintomi, con un  disagio significativo e influenza negativa sulla qualità di vita. 

Tali sintomi non sono spiegabili pienamente da nessuna condizione medica generale e le terapie farmacologiche non producono la risoluzione dei sintomi, se non per brevi periodi.

Spesso la storia clinica di queste persone è molto lunga, caratterizzata da svariate visite mediche, presso specialisti con altrettante diverse ipotesi diagnostiche e terapie associate, ma mai nessuna vera risoluzione dello stato di malessere fisico. I sintomi o i disturbi causano una preoccupazione significativa e possono essere associati ad ansia o depressione.

 

Ansia eccessiva per la salute: quali sono le cause?

 

Ci sono diversi motivi per cui una persona può sviluppare questo disturbo: cause genetiche, ambientali, apprendimenti in famiglia che rendono queste persone più vulnerabili a sviluppare convinzioni errate sul funzionamento del corpo e sui temi della salute e della malattia.

Un’altra causa spesso riscontrata dai clinici riguarda esperienze personali traumatiche di malattia sia a livello diretto che indiretto. La persona quindi si è trovata ad ammalarsi gravemente in passato o ha assistito alla malattia di un familiare o di una persona vicina.

Gli eventi traumatizzanti hanno prodotto una preoccupazione persistente per la propria condizione fisica attuale o futura. 

 

Ansia eccessiva per la salute: come si può guarire?

 

La difficoltà maggiore nella cura dell’ansia eccessiva per la salute è la scarsa consapevolezza in chi ne soffre che la causa di tale malessere sia di origine psicologica. Spesso chi ha questa condizione avverte, infatti, realmente dei sintomi fisici, sensazioni o dolori di cui non riesce a trovare una causa organica plausibile. 

Un tipo di psicoterapia consigliata per il problema è quella cognitiva - comportamentale.
Gli obiettivi che vengono fissati con la persona, una volta esclusa l’origine medica del suo stato fisico peculiare riguardano:

Intervento sulle preoccupazioni e i pensieri relativi al tema.
Modifica delle condotte di evitamento e controllo che contribuiscono a mantenere il disturbo.
Miglioramento della qualità di vita. 

 

FONTI
 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6584190/
 

 

 

 

 

- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
Questo sito web utilizza cookies, anche analitici, di terze parti. Proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso. Per saperne di più consulta la privacy policy