Blue Monday, che cos'è e come nasce una bufala

Il Blue Monday, il lunedì nero in italiano, sarebbe il giorno più triste e deprimente dell’anno. È davvero così?

Blue Monday, che cos'è e come nasce una bufala
Pagina creata: 21 gennaio 2019

Il Blue Monday, il lunedì nero nella nostra lingua, sarebbe il giorno più triste e deprimente dell’anno. È davvero così? Vediamolo insieme.

 

Origini

Il lunedì più triste dell’anno cadrebbe ogni terzo lunedì di gennaio. Per il 2019, quindi, questo giorno è oggi. Questa data sarebbe stata calcolata nel 2005 dallo psicologo inglese Cliff Arnall della Cardiff University, considerando diversi fattori. L’idea alla base era quella di indagare la tendenza delle persone a prenotare un viaggio quando sono di malumore

Doppiata la metà del mese, secondo Arnall, le persone si renderebbero conto che i buoni propositi per l’anno nuovo sono già stati accantonati o sono falliti. 

Il Natale è ormai un lontano ricordo. Non così, la ricaduta  economica e quella sul fisico che le feste hanno lasciato. Scartati i regali e mangiate le ultime golosità bisogna fare i conti, infatti, con i soldi spesi a dicembre e i primi del mese. Un alltro guaio, secondo le statistiche, è la forma fisica Dopo le feste, infatti, potremmo ritrovarci da uno a tre chili in più da dover smaltire. 

Un altro fattore deprimente sarebbe il meteo. Siamo in pieno inverno e il clima quindi dovrebbe essere brutto, con effetti negativi sull'umore. Poco importa che oggi a Milano il cielo sia azzurro e senza nuvole e il sole splenda luminoso.

La somma di queste fattori produrrebbe uno stato emotivo negativo, simile alla depressione. L’apatia che ne deriverebbe spingerebbe gli individui a combattere la scarsa motivazione con la necessità di fare qualcosa di positivo, prenotare un viaggio, appunto. 

 

La realtà del Blue Monday

 

Suona tutto molto sensato, magari leggendo vi siete anche riconosciuti in questa condizione. Peccato che sia tutto inventato, in altre parole una bufala!

In realtà il Blue Monday non è frutto di nessuno calcolo matematico accurato. Semplicemente, è una trovata pubblicitaria creata da un’agenzia di viaggi britannica per vendere pacchetti vacanze durante la stagione invernale. 

La bufala del Blue Monday ci insegna che non dobbiamo credere automaticamente a tutto ciò che leggiamo e che si presenta come “scienza”. Grazie ad internet, non è difficile smascherare queste false verità. Uno studio scientifico, per dirsi valido, deve essere sempre replicabile tramite successivi studi. 

Quando insospettirsi? Se non esistono studi analoghi che indagano il fenomeno, iniziate ad insospettirvi! Il sospetto dovrebbe aumentare se lo studio non è commissionato da un istituto scientifico, ma da un’azienda che ha interessi personali sull’esito della ricerca. Occhio!

 

Il giorno più felice dell’anno

 

Cliff Arnall, in seguito, avrebbe anche individuato il giorno più felice dell’anno. Questa volta lo “studio” era commissionato da una catena di gelaterie! 

La data cadrebbe durante il solstizio d’estate, ovvero intorno al 21 giugno. In estate stiamo più tempo fuori casa e nella natura perché il tempo è bello. Fuori di casa, curiamo maggiormente le nostre relazione. Siamo, infine, più predisposti per i mesi a venire, grazie all’arrivo delle prossime vacanze. 

 

Cosa salvare del Blue Monday

Considerando il successo e la curiosità che ogni anno genera, è lecito pensare che non ci libereremo facilmente di questo giorno. Un lato positivo è l'occasione data per riflettere sulla tristezza e le emozioni in generale che governano la nostra vita.

Molti articoli affrontano il tema proponendo dei consigli per superare il giorno più triste dell’anno. Ognuno di noi dovrebbe avere una sorta di kit delle emergenze emotive, con tutti i rimedi per sopravvivere alle giornate storte. Cosa mettete nel vostro?

La depressione clinica, invece, va considerata come una malattia vera e propria, scatenata da fattori interni ed esterni all’individuo che producono uno stato negativo che ha profonde ricadute nella vita della persona e in chi sta accanto. Non va banalizzata, pensando che possa essere scatenata da una giornata nuvolosa o da un estratto conto in rosso. 

Nel caso, non basta seguire i consigli di un articolo, pur se intriso di buona fede, ma bisogna affrontarla come tutte le malattie, rivolgendosi a dei professionisti sanitari. 

- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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