Come sopravvivere al Natale - 10 consigli dalla psicologa

Il Natale e le festività natalizie possono anche essere dei periodi stressanti per tanti e dolorosi per chi soffre, ma sopravvivere si può!

Come sopravvivere al Natale - 10 consigli dalla psicologa
Pagina creata: 11 Dicembre 2019

Avete presente le battute che iniziano con “ci sono due tipi di persone”? Anche se ci sono centinaia di tipi di persone, è anche vero che durante il periodo natalizio ci sono quelli che non vedono l’ora che arrivi il Natale e quelli che vorrebbero chiudersi in una caverna fino al 7 gennaio, sperando di sopravvivere alle festività. Questo articolo è per il secondo tipo!

 

Il Natale è stressante, ecco perché.

Il Natale, per molti, è il ricordo di momenti felici dell’infanzia; le feste tutti insieme, l’aspettativa gioiosa di scartare i regali, le luminarie, le vacanze, la neve con la quale giocare... Insomma tutto il pacchetto da favola, per cui il Natale, anno dopo anno, mantiene invariato il suo fascino nell'immaginario.

Ma per tanti il Natale è un periodo molto stressante o doloroso. Quando sei adulto, sei tu che devi organizzare il Natale; pensare a cosa mettere in tavola, comprare i regali, partecipare a decine di feste dal sapore pre-apocalittico: “dobbiamo vederci prima che finisca l’anno!!!”… Chissà, forse nessuno, alla fine, è sicuro di sopravvivere al Christmas time! Tutto ciò va preparato e pianificato, ovviamente con largo anticipo, continuando a lavorare con la pressione di “dover chiudere tutti i lavori” entro fine anno. 

Se vogliamo anche aggiungere altre due ciliegine sulla torta di un probabile tracollo emotivo, magari per festeggiare questo periodo bisognerà spostarsi e tornare a casa. A tutto il resto, quindi, devi aggiungere di prenotare per tempo e cercare di non ridurti come al solito all’ultimo giorno per riempire le valigie per te e per il resto del nucleo familiare, se presente.

Il Natale e i problemi psicologici

La seconda ciliegina, sembrerà più “superficiale”, ma per tante persone l’idea di non poter controllare la propria alimentazione o l’attività fisica per un periodo così lungo è una tale causa di ansia e stress che rivedere la famiglia per le feste, più che un'occasione gioiosa, viene vissuto al pari di un sequestro di persona con sevizie.

Infine ci sono quelli per i quali il Natale è il periodo più brutto dell’anno. A Natale, se non c’è una famiglia da pubblicità che ti circondi, ti senti più solo. Durante le feste, quando tutti sembrano così felici, la mancanza di quelli che sono andati via è più difficile da sopportare. 

Altre ragioni possono essere che non hai le ferie e devi rimanere a lavorare in una città deserta. I soldi per organizzare quei banchetti su tavole infinite, tu non li hai. Centinaia di "perchè" diversi, ma tutti validi per pensare che il Natale non è per tutti e che vorresti cancellarlo fino a data da destinarsi.

Se è vero che le festività natalizie sono un periodo difficile per tanti, è anche vero che esistono altrettanti modi, però, per non cadere nella tristezza o nell’angoscia.

 

10 consigli più uno, per sopravvivere alle feste natalizie

Aumentare le proprie chance di sopravvivenza alla giostra di feste con i colleghi, party con gli amici, pranzi e cene con i parenti è possibile! Sfuggire agli effetti nefasti del compra, mangia, divertiti e ripeti richiede solo un po' di impegno. Ecco i miei consigli per affrontare questo periodo e aumentare il benessere psicofisico.
 

Doveri: da adulti è improbabile riuscire davvero a disconnettersi da tutti doveri per tempi prolungati. Cerca di organizzare le priorità, concentrandoti solo sulle cose che non possono essere rimandate. Il resto sarà ancora lì ad aspettarti quando le feste saranno finite.

Soldi: i regali possono aggiungersi alle altre preoccupazioni economiche, guastando il senso di questa festa. Non è quanto costa ciò che regali che ti farà amare di più o che farà capire agli altri quanto li ami. Ci sentiamo amati quando sentiamo di essere nella mente dell’altro in maniera affettuosa, dovrebbe essere questo il senso di un regalo: “ti ho pensato e ti voglio bene”.   

Emozioni: se il Natale per te è deprimente, sei anche consapevole di quanto può essere rischioso non prenderti cura del tuo umore e delle tue emozioni. Cerca il bello di queste feste, circondati di persone care o che senti come un riferimento positivo nella tua vita. Non cercare di reprimere ciò che senti, ma non indulgere più del necessario nello sconforto. 

Relazioni: non sempre è facile relazionarsi sotto le feste. Ti può capitare di essere costretto a trascorrere del tempo con parenti che non vedi spesso o che non guardano al mondo alla tua stessa maniera. Un pranzo natalizio, però, non è l’occasione migliore per confrontarsi su religione, politica o diritti umani. Se le persone non hanno cambiato idea sulle cose finora, non sarai tu a riuscirci. Ottimizza le tue energie e convogliale nell’assaporare i cappelletti in brodo della nonna, ne ricaverai una soddisfazione maggiore!

Perfezionismo: se sei una persona perfezionista il Natale può essere il tuo annuale Everest. “Il regalo più apprezzato”, “la cena migliore”, “la vacanza perfetta”… Non caricarti di inutili pressioni, ricorda che più che gli oggetti, sono i momenti che si ricordano a fare la perfezione, che la cena migliore è quella con le persone alle quali si vuole bene e che in vacanza i momenti imprevisti sono quelli di cui si riderà tutti insieme non troppo tempo dopo. 

Relax: dedicati a te. Le festività sono anche l’occasione per passare del tempo con se stessi, cosa che durante l’anno spesso trascuriamo di fare. Quindi, approfittane e prendi del tempo solo tuo. Cerca di ritagliare ogni giorno degli spazi per attività piacevoli, dormire e tutto ciò che ti faccia sentire ricaricato.

Cibo: il momento natalizio può scatenare timori rispetto a peso e forma fisica. Affronta con serenità i pranzi e le cene, cerca di tenere a mente che non sarà un cucchiaio di insalata russa che annullerà i benefici della palestra, né una fetta di panettone. Non colpevolizzarti se ti godi il pasto, perdersi un’occasione per stare bene è l’unico peccato che non ci si può concedere. Cerca solo di osservare la tua alimentazione solita in tutte le altre occasioni e non cadere nella tentazione di saltare i pasti per annullare quello che hai mangiato. 

Sport: un altro timore comune in questo periodo, per chi ama allenarsi, è il tempo passato lontano dalla palestra. Vale lo stesso che per il cibo, non saranno pochi giorni ad annullare quello per cui hai tanto sudato, letteralmente. Per non rinunciare all'attività fisica puoi sempre organizzare passeggiate in città o se sei fortunato nella natura!

Consumo alcolici: le occasioni di brindare sono tante e l'alcol in un primo momento sembra un buon modo per annullare la tristezza. Stai attento al numero di bicchieri, però. Oltrepassare il limite con i drink, anche se in un primo momento aiuta a sentirsi euforici e rilassati, porta solo a sentirsi peggio, perchè amplifica le nostre emozioni. 

Ritorno alle abitudini: l'idea di tornare al lavoro e a una vita fatta di impegni può generare ansia. Preparati psicologicamente: immagina, ad esempio, cosa vorresti cambiare l'anno prossimo. Fare l'elenco dei buoni propositi è un esercizio che aiuta a tornare alla vita quotidiana focalizzandosi su obiettivi positivi.  

Bonus: se ti senti solo o triste: scrivi una lettera. Scrivi al tuo psicologo, ad un amico, alla persona che ami, ai tuoi genitori o magari semplicemente a te stesso. Racconta come ti senti, fai chiarezza su quello che ti sta succedendo, cerca di liberarti attraverso le parole da quello che in quel momento ti opprime. Poi rileggila, non devi mandarla per forza, anche solo l’atto di scrivere è di aiuto per regolare le nostre emozioni, comprenderle e gestirle meglio. 

 

Buone feste!

 


 

- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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