Emozioni, cambiano a seconda del social network utilizzato

Uno studio mostrerebbe come social network come Facebook e Twitter provocherebbero emozioni negative

Emozioni, cambiano a seconda del social network utilizzato
Pagina creata: 16 gennaio 2019

Emozioni e social network. Un recente studio della Murphy Research, commissionato dal social network Snapchat, mostrerebbe come utilizzare Twitter provocherebbe ansia e depressione, al contrario di Snapchat che farebbe stare bene.

Felicità e social network

L’obiettivo dello studio era capire l’impatto che le piattaforme di condivisione della nostra vita privata hanno su noi utenti. Lo studio chiedeva, infatti, quali emozioni sentissero i partecipanti, mentre venivano usati i diversi social network. Quelli in cui vengono guardati o creati video, come Snapchat appunto, ma anche Instagram e YouTube, farebbero sentire più appagati di Facebook e Twitter che farebbero sentire gli utenti: sopraffatti, colpevoli, isolati e solitari.

La ricerca, condotta su circa 1000 soggetti circa tra i 13 e i 44 anni, mostrerebbe quindi che il nostro utilizzo di app e social network non sia casuale, perché magari in quel momento non abbiamo meglio di fare e ci annoiamo (anche la noia, comunque è un’emozione), ma perché siamo guidati da un motivo specifico, di cui forse non siamo del tutto consapevoli, quello di regolare le nostre emozioni.

Ovviamente il fatto che lo studio fosse commissionato da un social network interessato, giustamente, a convincerci che passare più tempo possibile con in mano il nostro cellulare è cosa buona e giusta, ci mette sull’avviso rispetto alla bontà di questi risultati. Lo studio offre comunque uno spunto di riflessione interessante.

 

 Le diverse emozioni a seconda del social network utilizzato

le emozioni a seconda del social network utilizzato

 

Le emozioni muovono il mondo, il nostro.

Regolare le nostre emozioni è il motore della nostra vita. Qualsiasi azione o gesto, seppur minimo ha questo scopo. Tendenzialmente, ciò che vogliamo è stare bene ed esser felici, soprattutto nel momento presente, non domani o tra dieci anni. Noi vogliamo sentirci così oggi. Cerchiamo di organizzare la nostra vita, di conseguenza, in modo da provare emozioni positive il più spesso possibile.

Per fare qualche esempio, è per questo motivo che, probabilmente facciamo shopping anche quando non dovremmo o non ne abbiamo bisogno. Questa è la ragione se passiamo il pomeriggio giocando ai videogame, invece di studiare come ci si aspetta da noi. Perché a breve termine stiamo bene e siamo felici. Poco importa, se poi proveremo ansia per il nostro conto in rosso oppure perché il giorno dopo abbiamo un esame. Anzi, un’ottica di regolazione delle emozioni, per non provare quell’ansia, passeremo il resto del mese risparmiando e il resto della settimana studiando.

Usare i social network in maniera consapevole

I social network sono costruiti per provocare in noi delle emozioni, quelle piacevoli su tutte. Pensiamo ai “like”. Il sistema di like, rappresentato dal cuoricino, è una gratificazione. Una ricompensa che riceviamo alle nostre immagini, ai nostri pensieri, alle nostre azioni. Più è alto il numero di like, più ci sentiamo ricompensati. Più ci sentiamo ricompensati, più ne sentiamo il bisogno. Questo schema, è anche quello che origina qualsiasi dipendenza, per cui alla fine quello che facciamo non è più guidato dal piacere, ma dal bisogno che quel piacere scatena dentro di noi.

Per queste ragioni, uno studio del genere è interessante anche per noi utenti. Ci dà la possibilità di riflettere sul perché i social network sono così importanti per noi e se in definitiva lo sono davvero o ci danno l’illusione della ricompensa. Perché alla fine il vale sempre il detto: meglio un uovo oggi che una gallina domani. Oppure no?

- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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