Schizofrenia, si può parlare di guarigione? Dal convegno SOPSI

Schizofrenia, gli ultimi modelli di intervento si focalizzano sulla riabilitazione cognitiva - comportamentale e la famiglia

Schizofrenia, si può parlare di guarigione? Dal convegno SOPSI
Pagina creata: 19 Giugno 2015
Ultima modifica: 21 Novembre 2018

Durante il convegno della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) si è parlato degli ultimi sviluppi nel trattamento della Schizofrenia.

Ad oggi quando si parla di schizofrenia il modello teorico che sembra funzionare maggiormente è quello che chiama in causa il neurosviluppo. Prima ancora che si manifestino i sintomi, vi sono numerosi fattori scatenanti che intervengono nello sviluppo del disturbo.

Il fenotipo, però si manifesta solo a partire dalla prima età adulta. Anche quando la diagnosi viene data tempestivamente, quindi, l'esordio della malattia è rimasto silente per anni. 

 

Intervenire presto è fondamentale nella gestione della malattia. Numerosi studi mostrano come un intervento precoce si colleghi con una ripresa maggiore. In alcuni casi, perfino, non si presentano recidive al follow up. Viceversa, se il trattamento non è adeguato, il decorso tende a una degenerazione cognitiva globale e alla cronicizzazione. Quando si parla di "cronicità" si intende la persistenza e la prevalenza di sintomi e limitazioni cognitivi, appare naturale dire, quindi, che il target di qualsiasi trattamento debba concentrarsi sul deterioramento funzionale.

 

Durante il convegno sono emersi dati incoraggianti su un protocollo per la Schizofrenia che affianchi all'intervento farmacologico, dimostratosi insufficiente, la riabilitazione cognitiva. 

Grazie alla riabilitazione cognitiva, infatti, il paziente migliorerebbe le modalità cognitive danneggiate. La strategia si concentra, in particolare, sul recupero della narrazione di sé e della consapevolezza di malattia. Un prezioso contribuito arriva dall'assessment approfondito con la famiglia. 

 

I familiari infatti giocano un ruolo fondamentale in tutto il processo decisionale. Il percorso parte dai farmaci, prosegue nella possibilità di occupazione/istruzione assistiva e continua nel mantenimento dell'aderenza al protocollo psicoterapeutico da parte del paziente. 

 

Questo approccio integrato e individualizzato permette un significativo aumento della Qualità di Vita. Il focus è sull'implementazione delle abilità sociali, cognitive e nelle pratiche di prevenzione suicidaria. 

 

Per saperne di più:"Si può parlare di guarigione dalla Schizofrenia? Dalla sessione plenaria del Convegno SOPSI"

- Dr.ssa Giuseppina Di Carlo
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