elaborazione del lutto

Cos'è l'Elaborazione Del Lutto

Cos’è il lutto?

Per lutto s’intende il periodo successivo alla perdita di una persona cara, in cui sono presenti momenti definiti culturalmente, per esempio la veglia e il funerale e uno stato psicologico travagliato scaturito da tale perdita.

Le reazioni di fronte alla morte

Non esiste un modo di reagire giusto o sbagliato. C’è chi ha bisogno di esprimere il proprio dolore piangendo, chi, al contrario, ha necessità di mantenere l’autocontrollo e inibisce qualsiasi emozione. Chi reprime il proprio dolore, perché non si può permettere di mostrarsi debole, perché teme di crollare e spezzarsi o semplicemente, perché fa fatica ad esprimere le proprie emozioni, è più esposto a un disturbo psicologico successivamente.

L’elaborazione del lutto

Superare un lutto è un processo che richiede tempo, in cui si susseguono e si sovrappongono. precisi passaggi. È difficile riuscire ad elaborare un lutto da soli senza l’aiuto di un altro e del gruppo di appartenenza.

  • Negazione “non è possibile, non riesco a crederci”. Questa fase si verifica soprattutto quando la perdita è stata improvvisa. Si avverte una grave depressione dell’umore o delle energie, si perde la lucidità.
  • Rabbia “non è giusto, non doveva andare così”. È la fase più delicata, si desidera fortemente che nulla sia avvenuto e le emozioni sono molto intense; confusione, ansia, ma soprattutto rabbia si accompagnano a un senso di perdita di sicurezza e controllo. L’espressione fisica dell’ansia può raggiungere un’intensità tale da scatenare attacchi di panico.
  • Contrattazione “se supero questo momento, posso affrontare tutto”. Si inizia a fare i conti con l’irreparabilità della perdita subita e che le cose non cambieranno. In questa fase allo sconforto si alterna la ricerca di strategie per recuperare il controllo sulla propria vita.
  • Depressione “non c’è speranza, sarà sempre così”. In questa fase c’è un’autentica presa di coscienza su cosa la perdita ha comportato. La disperazione si alterna all’apatia, la vita sembra essere priva di qualsiasi prospettiva interessante, ci si sente di avere toccato un fondo da cui non si riesce a risalire. La persona è concentrata solo sul presente.
  • Accettazione “devo voltare pagina”.È la fase del recupero, quella in cui si elabora quanto accaduto e gli si dà un senso. La depressione e la rabbia non scompaiono del tutto, ma sono meno frequenti e più sopportabili. Ora è possibile impegnarsi in nuovi progetti per il futuro.

Il lutto, come evento stressante, comporta un vissuto doloroso sano che fa seguito alla perdita di una persona importante. A volte, però, questo vissuto, si trasforma in una vera e propria patologia, in cui una o più fasi del lutto, vengono impedite e non è possibile arrivare all’accettazione della perdita.

La terapia cognitivo - comportamentale per l’elaborazione del lutto mira ad accompagnare la persona al superamento delle varie fasi del cordoglio in un tempo ragionevole. Il compito del terapeuta è accompagnare la persona nel percorso di accettazione della realtà di questo evento, aiutandola a gestire le emozioni intense e a superare le questioni che ostacolano la riorganizzazione finale. Qualora il lutto si sia patologizzato, gli interventi si concentrano sugli aspetti critici, come questioni in sospeso col defunto, pensieri disfunzionali sulla realtà, se stessi Lo scopo della terapia è portare a termine un processo di ricostruzione attraverso il quale il sopravvissuto può considerare il mondo e sé in termini positivi, trovando contemporaneamente un significato della perdita che corrisponda alla sua visione.

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